Notizie Commerciali

Integrazione dell’Accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali del 4 maggio 2017 concernente l'adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni.

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dal 1 Luglio 2017 TUTTE le pratiche quali SCIA, Richieste di Autorizzazione ecc., non sono più presentabili in forma cartacea e devono OBBLIGATORIAMENTE ESSERE INOLTRATE IN VIA TELEMATICA.

Il Comune di FALCONE svolge le funzioni di Sportello Unico per Attività produttive avvalendosi del supporto della Camera di Commercio di Messina, nel rispetto dell'art.4, comma 10-12 del D.P.R. 160/2010.
La C.C.I.A.A. svolgerà comunque solo il ruolo di ricevimento, protocollo e successivo invio delle pratiche al Comune che ne curerà l'istruttoria e svolgerà la funzione di controllo in merito ai requisiti urbanistici ed edilizi degli immobili, ai requisiti morali e /o professionali e al possesso di tutte le autorizzazioni necessarie al corretto svolgimento dell'attività (Autorizzazione Unica Ambientale, C.P.I., Impatto acustico, ecc.).
Dal 1 Luglio 2017 le suddette pratiche dovranno essere compilate esclusivamente dall'applicativo SUAP(http://www.impresainungiorno.gov.it/sportelli-suap) a cui le imprese e i loro professionisti possono accedere con CNS (smart card o dispositivo di firma USB) e al quale dovranno associare le proprie credenziali di Telemaco.
Allo stesso tempo, l'Ufficio SUAP della Camera di Commercio provvederà a non accettare pratiche con modulistica scansionata e inoltrate 'Pec to Pec'.

Al termine della compilazione della SCIA, le imprese potranno decidere se presentarla contestualmente all'adempimento collegato della Comunicazione Unica a mezzo dell'applicativo Starweb, oppure inviare al SUAP solo la SCIA per effettuare l'adempimento della Comunicazione Unica al Registro Imprese nei successivi 30 giorni ancora previsti dalle norme.
L'applicativo SUAP, al pari del servizio Telemaco per le pratiche della Comunicazione Unica, se si utilizza la CNS per accedere all'applicativo, consente di conoscere lo stato di avanzamento delle SCIA, inoltrare integrazioni documentali sulla pratica inviata, effettuare la conformazione dell'attività del SUAP on line ed effettuare comunicazioni dirette verso il SUAP senza dover utilizzare la PEC.
Le pratiche al SUAP possono essere inviate anche tramite un'agenzia per le imprese.
L'art. 38 della legge 133/2008 infatti ha introdotto un nuovo soggetto privato nel processo comunicativo tra l'imprenditore (o il professionista delegato) e lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP): l'agenzia per le imprese.
L'Agenzia svolge funzioni di natura istruttoria e di asseverazione nei procedimenti amministrativi concernenti l'accertamento dei requisiti e dei presupposti di legge per la realizzazione, la trasformazione, il trasferimento e la cessazione delle attività di produzione di beni e servizi da esercitare in forma di impresa.
Sul portale di impresainungiorno.gov - sezione Agenzia per le imprese - è disponibile l'elenco delle Agenzie accreditate dall'entrata in vigore del regolamento, con l'indicazione dell'ambito territoriale in cui operano e le attività per le quali sono accreditate.

DESCRIZIONE DEL SERVIZIO:
Lo Sportello Unico per le attività produttive è l’unico punto d’accesso per tutti i procedimenti amministrativi che riguardano le attività imprenditoriali e commerciali.
Nel dettaglio, lo Sportello si occupa di:
- accettare le domande di autorizzazione/Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) inerenti i procedimenti di insediamento, ampliamento o modifica delle attività;
- fornire la modulistica e la documentazione necessarie per la presentazione delle domande/Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.);
- fornire informazioni sull'avvio di tutti i procedimenti e sullo stato di avanzamento delle pratiche;
- convocare e gestire le conferenze di servizi e commissioni là dove necessarie e previste;
- rilasciare l'autorizzazione o la conclusione del procedimento
COS’E’ LA SCIA
La SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività - è la dichiarazione che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale), senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti. La SCIA, ai sensi dell’art. 19 della legge 241/90, produce infatti effetti immediati.
La dichiarazione dell’imprenditore sostituisce le autorizzazioni, licenze o domande di iscrizioni non sottoposte a valutazioni discrezionali o al rispetto di norme di programmazione e pianificazione, così come di vincoli ambientali, paesaggistici, culturali, ecc. Ricorrendo tali presupposti, alle imprese é sufficiente presentare il relativo modello SCIA, correttamente compilato e completo in ogni sua parte per avviare la propria attività.
Per consentire lo svolgimento dei controlli successivi da parte degli uffici ed organi di controllo a ciò preposti, la pratica deve tuttavia essere corredata delle prescritte autocertificazioni circa il possesso dei requisiti soggettivi (morali e professionali, quando richiesti per lo svolgimento di determinate attività) nonché oggettivi (attinenti la conformità urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria, ambientale etc. dei locali e/o attrezzature aziendali) e all’occorrenza, quando previsto, devono anche essere allegati elaborati tecnici e planimetrici.
La compilazione dei campi nei modelli e l’aggiunta degli allegati occorrenti devono quindi fornire le informazioni e gli elementi necessari a descrivere compiutamente l’attività.
E’ importante sottolineare che ogni pubblica amministrazione destinataria di una SCIA deve accertare, secondo i termini di legge, il possesso e la veridicità dei requisiti dichiarati, adottando, in caso negativo, i dovuti provvedimenti per vietare la prosecuzione dell'attività e sanzionare, se necessario, l’imprenditore che si fosse reso responsabile delle dichiarazioni mendaci.
Tecnicamente, la SCIA è un’autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o atto di notorietà) che deve essere compilata utilizzando gli schemi della modulistica unificata .
L’emissione della modulistica regionale è finalizzata a coprire le più svariate tipologie di attività economica, dal comparto commerciale, a quello artigianale fino alle attività turistico-ricettive, alberghiere ed extralberghiere.
Occorre compilare modelli SCIA distinti per ogni tipologia di attività economica da attivare/modificare/cessare.
QUANDO OCCORRE PRESENTARE LA SCIA.
La SCIA deve essere presentata prima dell’inizio (o della modifica, sospensione, ripresa, cessazione) dell’attività; trattandosi di dichiarare consapevolmente e responsabilmente il possesso di requisiti soggettivi e oggettivi, è evidente che la tempistica di presentazione della SCIA è rapportata alla concreta configurazione dell’attività. Sarebbe chiaramente priva di senso la segnalazione riguardante l’avvio di un’attività non ancora strutturata, che ad esempio ancora non dispone di un assetto societario costituito in forma definitiva, oppure non utilizza propri locali o attrezzature.
A titolo esemplificativo, elenchiamo le principali attività produttive sottoposte a presentazione della SCIA utilizzando lo schema della modulistica unificata regionale:
• commercio al dettaglio in sede fissa;
• commercio al dettaglio svolto tramite forme speciali (quali internet, corrispondenza, etc.);
• attività ricettive (alberghi, residenze turistico-alberghiere, affittacamere, bed & breakfast, case per ferie, etc.)
• attività di agriturismo;
• attività di deposito;
• commercio all’ingrosso nel settore alimentare;
• attività di trasporto di prodotti alimentari;
• commercio di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale;
• commercio di additivi e premiscele destinate all’alimentazione animale;
• stabilimenti industriali;
• attività artigianali in genere, compresi i laboratori di produzione, di trasformazione e/o confezionamento con/senza attività di vendita diretta al consumatore finale;
• attività di acconciatore, estetista, esecutore di tatuaggi o piercing;
• attività artigianali rientranti tra quelle di cui al Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994.
• vendita e somministrazione temporanea in aree private, da svolgere in occasione di eventi, iniziative;
• apertura, subingresso e trasferimento dei locali di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in esercizi quali bar, ristoranti etc.
• somministrazione di alimenti e bevande tramite mense, ristorazione collettiva nell’ambito di case di riposo, ospedali, scuole, caserme, comunità religiose;
• somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale giochi, sale scommesse autorizzate ai sensi del TULPS (Testo unico leggi di pubblica sicurezza);
• somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di musei, teatri, sale da concerti;
• somministrazione di alimenti e bevande al domicilio del consumatore;
• somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi;
• variazione della superficie degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande;
• sospensione/riapertura/cessazione degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande;
• modifica dei soggetti titolari dei requisiti professionali;
• modifica dei locali o degli impianti;
• modifica degli aspetti merceologici;
• modifica del ciclo produttivo

QUANDO NON SERVE PRESENTARE LA SCIA.

Non sono tenuti a presentare la SCIA i piccoli laboratori artigianali che impiegano fino a 3 addetti adibiti a prestazioni lavorative e che:
• non producano, con impianti o macchine, emissioni in atmosfera ai sensi del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
• non abbiano scarichi idrici di tipo produttivo;
• non producano rifiuti speciali pericolosi;
• non abbiano un significativo impatto rumoroso con l’ambiente.
A titolo esemplificativo, possono rientrare in questi casi l’elettricista, il riparatore TV, il calzolaio, il sarto .

Va tuttavia evidenziato che SONO in ogni caso ASSOGGETTATE all’obbligo di presentazione della SCIA le attività che, pur con meno di 3 dipendenti, siano:
• industrie insalubri quali officine per lavorazione di metalli, falegnamerie, tipografie, friggitorie, lavanderie a secco (vedi elenchi delle attività riportati nel Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994) precedentemente soggette al cd. “NOE” - nulla osta esercizio;
• attività quali autolavaggio, autofficina, elettrauto, stoccaggio e trasporto rifiuti precedentemente soggette a NOE - nulla osta esercizio;
• deposito mezzi adibiti al trasporto collettivo passeggeri.
Tra i casi appena esposti, alcune attività andranno segnalate presso l’ente camerale (C.C.I.A.A.), altre sono sottoposte a diversi ma specifici adempimenti settoriali, talvolta presso enti e uffici diversi dal SUAP e dal Comune.


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